giovedì 19 luglio 2012

Joan Baez L I V E


Spettacolo! Mercoledì 4 luglio sono andata a sentire Joan live per la prima volta. La mia accompagnatrice: mia mamma. Due generazioni, due vissuti e due modi di pensare che in certi momenti si intersecano. Contesto magnifico: la zona all'aperto antistante al palazzo di Piazzola sul Brenta, vicino a Padova. Il concerto apriva una serie di altri durante Luglio, nel panorama dell' Hydrogen Festival. Pubblico abbastanza modesto come numero -benissimo così-  unica pecca, un pò stonato (riferimento di sfogo riguardo una ragazza proprio dietro a me :\ ).
Insomma sono rimasta molto contenta della serata, la voce di lei è così particolare e gustosa che qualsiasi canzone canti, potrei rimanere a sentirla per ore! La cosa bella è che poi, questa grande cantautrice americana, fa "sue" anche le canzoni che originariamente son state scritte da altre, dando un significato suo, una chiave di lettura come proposta al pubblico.
Emozionante dall'inizio coi grandi classici Farewell, Angelina , canzoni di Dylan, sweet sir Galahad, passando per Swing Low (tra le più belle, a mio parere, della serata).
Un'altra cosa che mi è piaciuta è il fatto che si nota proprio la maturità della persona. Certo una volta doveva essere affascinante tutto il movimento artistico contro la guerra, le passioni, le storie e così via..ma è stato esemplificativo quando, prima di iniziare "With God on our side", la Baez abbia detto: "naha, doesn't really work that way". Come a dire, sì questa canzone è un pezzo di storia della musica e non solo, però ora che ne so un pò di più, la canto con una coscienza diversa.




Accompagno il post con qualche foto che ho fatto quella sera!

domenica 8 luglio 2012

Herpes, come sconfiggerlo?

Ciao, scusate per l'assenza!
Lo stimolo per tornare a rendermi presente su internet dopo vicissitudini varie è dato dall'avversario di questi giorni: l'herpes labiale! Da sempre sono stata suscettibile a questo fastidioso conoscente, che, ogni tanto, mi passa a trovare. Fattori? Beh nel mio caso stress da esami universitari, sole in spiaggia, ansie varie ed eventuali e una settimana di corse e orari un pò sregolati...ciliegina: caldo killer!
Negli ultimi anni ho notato che la vescicolazione sulle labbra tende a scomparire più velocemente e quello che veramente stende sono il mal di gola, alle tonsille, le emicranie e la stanchezza totale. Comunque in anni di esperienza ecco come mi difendo io appena sento quel pizzicorìo che preannuncia l'herpes:
cubetti di ghiaccio per sgonfiare + tenere umida la zona + anestetizzare. Poi: tenere ben puliti denti e bocca (qualcuno è pro dentifricio -addiritura da solo per seccare- qualcuno dice che invece non andrebbe toccato, io personalmente lo uso come normalmente).
Zovirax, aciclovir&co.? Sinceramente non ho mai notato una grande convenienza in termini di giorni di disturbo, anzi mi sembra che i sintomi labiali spariscano molto più in fretta applicando un paio di volte al giorno un pò di limone anche sull'interno labbra e ghiaccetti, e infine usando loro...i magici cerottini (o patch dato che vanno di moda i termini anglofoni ;) )!

Tempo 3 giorni e le labbra son quasi come nuove, mentre per i sintomi che a me fanno star peggio (tonsille, testa e stanchezza nel mio caso) è semplice: 2-3 giorni di tranquillità per quel che è concesso, nanna presto, evitare cibi acidi (soprattutto cioccolata), moment o analoghi per il mal di testa e tener duro che c'è di peggio ed essendo comunque causato da un virus bisogna aspettare che faccia il suo corso per quanto lo si posso abbreviare..spero di aiutare qualcuno e se avete consigli, let me know ;)

sabato 21 aprile 2012

Brumotti cacciato dall'Everest


Era partito il 26 marzo dall'Italia il campione di bike trial ligure, alla volta del Nepal, il sogno era di raggiungere la vetta  (8848 metri) arrivando in bici e rompendo il precedente record di altezza raggiunto su due ruote.

La bici, costruita per l'occasione e plasmata sulle caratteristiche di Vittorio, è stata progettata e realizzata dalla casa italiana Bianchi, con il particolare di gomme chiodate per riuscire a far presa sul ghiaccio. La spedizione sarebbe dovuta andare a buon termine verso fine maggio, comprendendo due tappe di acclimatazione intorno ai 2000 e 6000 metri. La brutta sorpresa è arrivata dal governo nepalese ad appena due giorni dall'arrivo a Kathmandu con la revoca dei permessi salvo poi concedere un parziale compromesso. A capo della spedizione Simone Moro, alpinista noto e molto valido a livello internazionale, spiega che «Sono stati giorni concitati, caratterizzati da trasferimenti, sdoganamenti di materiale, preparazione delle attrezzature con le relative prime riprese video. (...)Al regolare e classico permesso di raggiungere la cima dell'Everest a piedi è stata allegata una specifica appendice per la bicicletta con il limite però di 7.900 metri di quota, che rappresenta il colle sud, l'ultimo campo alto prima del balzo finale verso la cima. Da lì avrebbe potuto continuare esclusivamente a piedi senza il trasporto o l'impiego del mezzo a due ruote." Da qui la decisione di tornare e non accontentarsi di una impresa "parziale".
Molti sono stati quelli che di fronte all'intera vicenda hanno storto il naso, ai puristi della montagna sarà sembrato un azzardo un'impresa del genere. In effetti anche a me è sembrato più una pretesa, la pura soddisfazione di un desiderio quello di Brumotti. Certo però capisco, che dopo una dura preparazione e notevoli investimenti di soldi, la delusione deve essere stata forte.
Forse, conoscendo i ritmi e le prassi asiatiche in queste vicende (rilascio/revoca di permessi, accordi, scambi di opinioni ecc.) si sarebbe dovuto e potuto usare più pazienza ma...la "montagna", si sa, ha molti modi di dire di no.

lunedì 16 aprile 2012

Prowinter 2012!

Unica fiera europea b2b dedicata al noleggio e ai servizi per gli sport invernali, da mercoledì 18 aprile presso la fiera di Bolzano.

Si tratta di una manifestazione molto importante e conosciuta per il settore del noleggio e dei servizi per gli sport invernali e si svolge, già da due anni, insieme all'ottava edizione di Alpitec, fiera della tecnologia alpina ed invernale (dal 18 al 20 aprile) arricchendo il panorama e puntando l'attenzione anche sugli impianti di risalita, impianti per l’innevamento programmato, strumenti per la realizzazione e la manutenzione delle piste di sci.

Durante i tre giorni della manifestazione è possibile conoscere i trend e le novità dell’inverno successivo, da questa edizione Prowinter arricchisce la sua offerta con PROWINTER SKITOURING, un focus dedicato all'attualissimo tema dello scialpinismo.
Ideale il luogo dove si svolgerà la manifestazione, Bolzano, città crocevia di persone provenienti da diversi Stati e con la vocazione per gli sport invernali per le note località raggiungibili in poco tempo.

Prowinter offre ai professionisti del settore una visione globale dei trend attuali, parlando quindi di:


  • attrezzature e accessori per gli sport della neve;
  • abbigliamento tecnico per le scuole di sci / snowboard e club;
  • macchinari, attrezzi e servizi per ski service;
  • attrezzature e servizi per stazioni sciistiche:
  • equipaggiamenti per il pronto soccorso;
Durante i tre giorni numerosi anche gli eventi più "mondani", come la consegna dei diplomi ai nuovi maestri di sci e snowboard della Provincia, la presentazione del Trentofilmfestival (26 Aprile-6 Maggio) e la proiezione di uno dei film in lizza, la premiazione dei migliori atleti altoatesini dell'anno e altri premi sportivi e relativi al contest fotografico sul mondo dello scialpinismo.
Altre informazioni le trovate sul sito: http://www.fierabolzano.it/prowinter/index.html
Enjoy! ;)


sabato 25 febbraio 2012

Roses, il ritorno dei Cranberries

"Tomorrow could be too late, I wish I could change that date
Tomorrow could be too late, if only you had some faith
Too young, too proud too foolish" 
 Questa è una parte del ritornello del singolo che ha anticipato l'uscita del nuovo cd del gruppo irlandese, da Limerick con furore, inoltre è il manifesto per così dire, del ritorno sulla scena dei quattro musicisti. Come hanno anche detto al festival di Sanremo durante la serata finale, il motivo per cui sono tornati insieme oltre alla ritrovata alchimia (come raccontano sulle pagine di Rolling Stone) è il fatto che hanno ritenuto che il presente è il momento in cui fare le cose, perchè appunto "domani potrebbe essere troppo tardi".
Ascoltando le altre tracce si ha come la sensazione che si sia ripreso da dove avevano lasciato, i ritmi e le musicalità sono simili a quelle che fino al 2003 avevano deliziato i fan di Dolores O'Riordan, Fergan Lawler (batterista) e i fratelli Hogan, con meno anima rivoluzionaria (ricordiamo i i testi che andavano contro contro Regina e IRA nella stessa misura), a tratti una melanconia aleggia sulle parole delle canzoni e forse si trova più maturità sia nel modo di porsi che nel modo di fare musica, maturità che chiaramente nasce anche dal numero di primavere trascorse. Mi ha molto colpito, parlando di anni trascorsi, il viso e l'espressione che ha ora Dolores, la piccola ma grande cantante del gruppo, nei suoi occhi si legge proprio il suo essere mamma (di 3 figli) e ho avuto la sensazione che questo sia passato nel suo cantare.
Finisco con un pezzo della nona traccia, parole un pò visionarie, sembra quasi di essere in un sogno:




"Can you see the colours in the air?
Can you see, am I hallucinating ?
I look a down and I'm walking down the stairs
I look down but I'm still sleeping here
Is this lucid dreaming in my life?
I look down a 1000 miles (miles, miles)"

giovedì 23 febbraio 2012

A Mosca fiorita pianta dell'era glaciale

Pubblico qua lo stesso articolo che ho scritto sul sito di informazione libera Net1News, perchè l'ho trovata una notizia molto interessante.

Alcuni scienziati russi sono riusciti a fare fiorire 36 esemplari di Silene stenophylla, partendo da dei semi rinvenuti nella tundra siberiana che grazie forse anche alle condizioni in cui si trovavano da oltre 30mila anni nel permafrost , hanno conservato il dna che si trovava al loro interno. Insomma un vero e proprio fossile riportato alla vita, sembra quasi una fantasia di qualche appassionato di Jurassic Park, in realtà non è poi così raro che vengano ritrovati semi antichi e poi con tecniche di sviluppo del codice genetico questi vengano fatti germinare. Ovviamente non è bastato piantare un seme nel terreno e attendere la fioritura, il team ha prelevato da un organo del frutto dove sono conservati gli ovuli alcune cellule che poi sono state poste in una piastra da laboratorio e trattate con ormoni vegetali e sostanze nutritive.
Sembra inoltre che la pianta sia fertile perchè invece di ottenere dei cloni perfetti, al momento della fioritura si sono avute delle leggere diversificazioni da pianta a pianta e quindi i nuovi semi potrebbero essere a loro volta utilizzabili.
Il gruppo di ricercatori che ha portato a termine questa operazione, all'inizio peraltro non senza scetticismo per la lunga giacenza dei semi in una tana di scoiattoli, è stato organizzato e diretto dal geoecologo David Gilichinsky che ha poi pubblicato uno studio sul giornale ufficiale della Unites States Natiomal Academy of Sciences (Pnas)



mercoledì 15 febbraio 2012

Ginocchio, bello ma delicato

Due giorni fa Ivica Kostelic si è sottoposto ad un intervento per rimuovere parte del menisco mediale, offeso da un infortunio occorso probabilmente durante la discesa libera parte della supercombinata di Sochi.
Ivica Kostelic in azione
Questa la notizia fatta sapere al popolo dei fan dello sci l'agenzia La Presse (articolo originale). Un relativamente piccolo stop per il croato, che però potrebbe creare qualche pressione dal momento che si trova in prima posizione nella classifica di coppa con 1043 punti, seguito da Beat Feuz a 973 e Marcel Hirscher a 825. Il rientro è previsto a Marzo per le gare tecniche di Kranijska Gora.
Quante se ne sentono ogni giorno su questi ginocchi, benedizione del corpo umano, ma talvolta anche maledizione per la loro ben celata fragilità. Atleti, meno atleti e sciatori della Domenica che si ritrovano con legamenti rotti, menischi saltati, rotule impazzite.
A parlare è probabilmente anche l'esperienza personale. Mi spiego: mi sono rotta il crociato anteriore con un colpo di fortuna, il primo giorno sciistico della stagione, l'8 dicembre. Bella disgrazia.
Ora sono stata operata quasi una decina di giorni fa, un male quasi indescrivibile, sia durante l'operazione che i primi giorni del post-operatorio. Ora però il morale inzia un pò a risollevarsi complice anche il calo del dolore e le piccole conquiste quotidiane (di conquiste è proprio il caso di parlare dato che la prima è stata il riuscire ad andare in bagno da sola!). Il percorso riabilitativo completo è lungo: 5-6 mesi ma pian piano tornerò alle stesse attività che svolgevo prima dell'infortunio, si spera.
Un'ultima cosa, a tutti gli infortunati all'ascolto: non buttate via quest'occasione, io sono una persona che non si ferma mai, ma questo STOP è stato molto più categorico di quello stradale, dapprima con conseguente faccia arrabbiata ma poi si può guardare ad esso come ad un'occasione per riprendere altre passioni, studiare, pensare a cose a cui normalmente non si ha tempo di fare! Aspettando la prossima, remember to: