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martedì 5 febbraio 2013

Schladming 2013, pronti(?)...via!

Proprio mentre a Schladming le atlete sono bloccate al cancelletto di partenza, causa nebbia intensa, dopo le copiose nevicate dei giorni scorsi, e dopo esser tornata io stessa ai miei adorati sci dopo 14 mesi di fisioterapisti/operazione/creme/massaggi/esercizi/fatica, vi scrivo di questi mondiali di sci alpino. Nel cuore della stagione di Coppa del Mondo ecco l'evento più atteso. Seguirli è semplice, raisport1, oltre ad altre emittenti private, osserva in diretta le gare. Il calendario con gli atleti azzurri al via:
 MARTEDI' 5 FEBBRAIO: SuperG donne (ore 11). Italia: Merighetti, E. Curtoni, N. Fanchini, Goggia.
  • MERCOLEDI’ 6 FEBBRAIO: SuperG maschile (ore 11). Italia: Innerhofer, Heel, Marsaglia, Fill, Klotz.
  • VENERDI’ 8 FEBBRAIO: Supercombinata donne (discesa ore 10, slalom 14). Italia: Merighetti, E. Curtoni, Goggia, E. Fanchini.
  • SABATO 9 FEBBRAIO: Discesa maschile (ore 11). Italia: Paris, Innerhofer, Heel, Fill.
  • DOMENICA 10 FEBBRAIO: Discesa donne (ore 11). Italia: Merighetti, E. Curtoni, E. Fanchini, Goggia.
  • LUNEDI’ 11 FEBBRAIO: Supercombinata uomini (discesa ore 12, slalom 18.15). Italia: Fill, Innerhofer, Klotz, Paris.
  • MARTEDI’ 12 FEBBRAIO: Team Event (ore 17). Italia: Deville, M. Moelgg, Simoncelli; Costazza, E. e I. Curtoni.
  • GIOVEDI’ 14 FEBBRAIO: Gigante donne (ore 10/13.30). Italia: I. Curtoni, Karbon, Moelgg, Azzola.
  • VENERDI’ 15 FEBBRAIO: Gigante maschile (ore 10.30). Italia: Blardone, Simoncelli, Moelgg, Marsaglia.
  • SABATO 16 FEBBRAIO: Slalom donne (ore 10/13.30). Italia I. Curtoni, Costazza, Azzola, Moelgg.
  • DOMENICA 17 FEBBRAIO: Slalom maschile (ore 10/13.30). Italia: Gross, Moelgg, Razzoli, Thaler.
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    Grandi le attese e speranze soprattutto per gli atleti di casa che in questo tratto di Coppa stanno facendo vedere belle cose: le sorelle Curtoni, un Christof Innerhofer imprevedibile ma già vincente, Simoncelli che ha dimostrato il suo valore con un grande rientro dopo il grave infortunio di questa estate, Domme (Paris) che ha recentissimamente vinto la libera di Kitzbuhel, Deville, Manfred Moellg (7o e migliore degli italiani nella classifica generale) e Gross. Debutto per la bergamasca Goggia in supercombi e discesa. Dunque aspettiamoci grandi cose e tifiamo azzurro. Per contro i mostri sacri pronti a dar battaglia: Hirscher, Svindall, Neureuther e Ligety per gli uomini e Maze, Riesch, Vonn (con una stagione che la sta vedendo in un alternarsi di grandi exploit e momenti difficili), Fenninger, Zettel, Shiffrin (l'americana rivelazione dell'anno), Rebensburg e Mancuso. Incognite pericolose Laretta (Gut) e Lizzie (Goergl).
    Buon divertimento!
     
     

    domenica 14 ottobre 2012

    Insonnia...brutto nemico

    Negli ultimi decenni molti fattori han fatto sì che i disturbi legati al sonno, e al sistema nervoso centrale più in generale, sono diventati molto presenti nella popolazione più, cosiddetta, economicamente avanzata.
    Ora per vicende mie e per i miei studi, l'argomento mi è piuttosto familiare e quindi mi sembra di consigliare qualcosa, con l'assoluta consapevolezza di non essere un'esperta e men che meno un medico.


    Detto questo per prima cosa, essenziale alla salute "della testa", sono convinta, rimane quella del corpo. Insomma "mens sana in corpore sano".  Quindi, regola d'oro n. 1 se c'è il tempo e la possibilità ritagliatevi dei momenti per fare un qualche tipo di attività fisica, in maniera costante durante la settimana. Sarebbe meglio non fosse la sera se si hanno già problemi di sonno abbastanza consistenti, perchè sì le endorfine liberate fanno bene e il fisico ne ha giovamento, però l'effetto "collaterale" è l'attivazione del sistema nervoso centrale, quindi una maggiore reattività generale.
    Secondo prezioso consiglio: trattatevi bene. Ossia cercate di essere abbastanza regolari con gli orari e l'alimentazione dovrebbe essere quanto più equilibrata evitando ad esempio troppi carboidrati e pasti eccessivi la sera (eccetera eccetera eccetera). Inoltre date tempo a voi stessi, a quello che vi da tranquillità.
    Comunque immaginatevi come un catino che per gli stress della vita quotidiana, stanchezza e chi vuole aggiunga, pian piano si riempe. A volte può strabordare e allora diventa faticoso svuotarlo a livelli accettabili e le conseguenze dell'inondazione potrebbero non essere banali. Il trucco è ovviamente mantenere il livello d'acqua basso e costante e gli strumenti più immediati sono quelli appena citati.
    Le endorfine sono un gruppo di sostanze prodotte dal cervello nel lobo anteriore dell'Ipofisi, classificabili come neurotrasmettitori, dotate di proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e dell'oppio, ma con portata più ampia.




    Sezione "rimedi della nonna":


    senza ricorrere all'artiglieria pesante, per così dire, ci sono molti prodotti a disposizione che possono migliorare la qualità e la quantità del sonno. Si parte dalla classica camomilla (attenzione a non lasciare troppo in infusione altrimenti si rischia l'effetto opposto) usando il fiore intero, prima di andare a dormire, alle tisane miste di melissa, passiflora e altre piante di uso comune e riconosciuto soprattutto nell'area austriaca e tedesca, ai preparati di libera vendita a base di valeriana, ai preparati combinati di melatonina/triptofano/vitamine del gruppo B, per giungere alle tecniche di training autogeno/rilassamento/yoga&Co. . Di parte di questi rimedi è anche riconosciuta scientificamente l'efficacia ma è ovvio che a determinato problema ci sarà adeguato strumento. Se il problema dovesse uscire dal vostro controllo, rivolgetevi a qualcuno di certamente competente e di cui potete in qualche modo fidarvi. La cosa importante è non lasciare che si instauri alcun circolo vizioso che allarghi, cerchio per cerchio, il problema. Il nostro corpo non finirà mai di stupirmi, in primis porprio questa strana noce (passatemi il termine) che è il cervello.
    Sorprendente come possiamo essere delle macchine, geni, grandi e fini menti ma come al tempo stesso possiamo essere fragili e delicati!






    sabato 4 febbraio 2012

    Storie incredibili n° 1

    Come un uomo nato a Khartoum, passando in innumerevoli culture e passioni, fonda una scuola internazionale di Sleddog/Mushing a Fusine, in Friuli Venezia Giulia.

    Stamattina, in un'aula del liceo Classico di Gorizia ho avuto il piacere di seguire lo "show" di una persona particolare. Lui si chiama Ararad Katchikian, ed è nato in Sudan, a Khartoum da madre esule Istriana e padre Armeno. Il ricordo della città nella quale ha anche vissuto per qualche anno è molto presente nel suo modo di guardare la vita, come del resto lo è l'indole ereditata dalle vicende storiche e geografiche che hanno portato i suoi genitori nel Sudan.
    Per vicende politiche poi, la famiglia di Ararad si trasferisce a Gorizia, dove lui si diploma nello stesso liceo dove, anni dopo, si è trovato a suonare, cantare e raccontare di sè e della scelta di vita che ormai da più di vent'anni ha intrapreso. Sì perchè lui, nato e cresciuto in Africa dove della neve non c'era neanche l'ombra, rimane coinvolto nell'interesse che è suscitato nel fratello Armen, il quale in un viaggio lungo il fiume Yukon aveva notato i cani da slitta che si allenavano su piste sabbiose.
    Da lì nascono dopo varie vicende la passione per gli spazi aperti e per lo sport dello sleddog che lo portano dapprima ad aprire la prima scuola di Sleddog/Mushing in Italia a Ponte di Legno-Tonale con il fratello e la sorella, e poi ad aprirne una con la moglie a Fusine, di nuovo nella regione "adottiva".
    Mi ha colpito molto cosa può fare una persona che crede nei propri sogni e che fa in modo che la curiosità nei confronti della vita diventi un metodo della stessa.
    Sì, perchè di aneddoti e risvolti pazzeschi ne ha raccontati parecchi questa mattina, inoltre a parte illustrare come sia la vita al fianco dei cani durante le lunghe spedizioni e come funziona la sua scuola, Ararad ha allacciato alla sua storia anche il suo amore per l'arte e in particolare per la musica che fin da giovane lo ha accompagnato, cantando e suonando la chitarra.
    Interessante anche il sogno nel cassetto di questo italo-armeno nato in Africa: un viaggio sul-drammaticamente-noto confine tra Turchia ed Armenia passando dal monte Ararat di cui tra l'altro porta il nome. Questo a ricordarmi quello che da sempre penso, che cioè lo sport può veramente diventare qualcosa che unisce o che almeno prova ad unire, oltre ad essere una sfida dall'uomo per l'uomo,e spesso, come in questo caso, nella natura.

    Per chi volesse provare il brivido e il divertimento di correre su una slitta trainata da cani, qua può trovare il sito della scuola e come arrivarci o aver informazioni.
    Ricordo anche che una bella occasione per tuffarsi nel mondo dei "mushers" ci sarà dal 10 al 12 febbraio, al lago di Fusine superiore, con gli Europei sprint di sleddog, organizzati proprio dalla scuola di Fusine con la Fimss.

    E come dice Ararad, traducendo dall'Armeno: Buona Vita a tutti!